Archivio per la categoria ‘pensieri’

Somebody That I Used To Know

Pubblicato: 14 aprile 2012 in pensieri
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Lo ammetto, questo post vuole anche essere una lode a me stessa. Diciamocelo, le false modestie sono piacevoli quanto una pianta di ortica nelle mutande quindi, con tutta sincerità, non nascondo il vanto che provo per questa cosa, per aver avuto la stima e la fiducia di Alessandro Durando che per la retro etichetta del suo Grignolino D’Asti 2010 ha scelto le parole di questa perfetta sconosciuta, le stesse parole della scheda di #grignolino1.

Insomma, 4000 bottiglie che riportano il mio nome sono per me una grande emozione e soddisfazione.

Oltre a ringraziare Alessandro, volevo fargli i miei complimenti per aver  organizzato la serata del 12 agosto a Portacomaro, qui il resoconto dell’evento

Amico Fragile

Pubblicato: 4 agosto 2011 in pensieri

Capita. Un giorno come tanti ma con una cosa di cui hai bisogno. La compagnia di chi non conosci, di chi non ha interesse a giudicarti.

Guardi attorno a te, in fondo non ti interessa se sia bianca, nera, gialla… Non te ne frega nulla del suo abito firmato, delle sue origini più o meno nobili. Ti scansi di dosso quelle piccole sanguisughe viziate e un po’ narcisotte. Fanculo loro, il loro essere primedonne e il festival della vanità.

In disparte ecco lei, indossa uno stracceto ma le ste bene. Ti avvicini ed è semplicemente lei, senza sovrastrutture e maschere. Semplice, chiara, pulita.

Inizi a guardarla nel profondo, per vedere aldilà. Trasparente.

Ti lasci andare. Surreale, sembra esser stata pagata per dirti quello che vuoi sentire ma in un attimo ti accorgi che in realtà è una sibilla. Ti confonde, si diverte a darti due chiavi di lettura. Cosa è verità?

Crudele e spietata ti porta alla totale confusione.

Apri gli occhi, qualche confuso ricordo ti accompagna nel risveglio. E’ giorno, un altro giorno


Potrebbe sembrare uno strano accostamento ma, qualche giorno fa, mi ritrovavo a parlare della figura professionale dell’ anestesista e la mia mente ha fatto un po’ di associazioni di pensieri.

Si parlava di interventi chirurgici, maxillo facciali nello specifico. Da li si è spaziati per le varie vie della chirurgia passando dal neurochirurgo, al cardiochirurgo e via dicendo. Come spesso accade si vede un figura professionale più “importante” di un’ altra perché si occupa di cose più “difficili”. Oltre a considerare che “difficile” non è un concetto assoluto (quello che è difficile per me non lo è per un altro e viceversa) era per me importante sottolineare che senza un anestesista alle spalle il chirurgo, di qualsiasi tipo, non esisterebbe, non avrebbe modo di mettere in pratica la sua professione.

L’anestesista, figura così importante ma sempre nell’ ombra; colui che ha la vita tra le mani ma che viene ricordato solo in caso di insuccesso che, il più delle volte,  rientra nell’ imponderabile.

Ed ecco; ora arriva la mia (forse) strana associazione di idee. La sera mi ritrovavo ad osservare lo splendido colore rosso del vino nel mio bicchiere, ero in contemplazione di quel liquido. Profumi, riflessi… ogni cosa contribuiva a stimolare la mia fantasia facendo viaggiare la mia mente in paesaggi, colori, odori.

Si sta a guardare quanto più o meno valido un terroir, quanto è bravo il produttore, se il tal grappolo aveva un adeguato numero di acini. Forzature a parte mi sembrava di riproporre il ragionamento del mattino sotto una diversa chiave. Tutti fattori importanti però è anche grazie ad un enologo se quel bicchiere riesce a trasmetterci delle emozioni. A volte mi sembra che non sia tenuto in considerazione, un alchimista nascosto.

L’enologo come l’anestesista. Figure importanti ma, a volte, poco considerate.